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“Comunicazione Animica” in Azione

“Sono proprio un cretino, questo è il mio difetto! Non riesco proprio a fare diversamente, non posso fare niente”

Sicuramente hai sentito pronunciare queste parole da qualcuno o le hai dette tu stesso.

Parlare in questo modo a sé stessi:

  1. Non risolve niente
  2. Che è ancor peggio, danneggia l’autostima
  3. Di conseguenza, blocca ogni azione

                        TRASFORMAZIONE CON LA “COMUNICAZIONE ANIMICA”

 

  1. Prendiamo la RESPONSABILITÀ sull’AZIONE compiuta e la CONSAPEVOLEZZA di come ci sentiamo ora, quali emozioni stiamo provando e se vogliamo cambiare.

Se ti accorgerai che ti fa sentire bene e ti piace fare ciò che per qualche ragione ritieni sbagliato allora chiediti: cosa mi fa pensare che non devo fare questo? Cosa posso modificare per non sentirmi in colpa ogni volta che…..?

Ti faccio un esempio: immaginiamo una persona golosa di dolci e li mangia 1/2 al giorno; ogni volta che mangia si sente in colpa. La sua risposta alla prima domanda potrebbe essere:

a) perché dicono che fa male. – Come vedi è solo una credenza! Chi lo dice? Fa male a chi? Fa male se…..? Io che cosa rischio?

Queste domande possono chiarire la situazione e prendere la decisione consapevole.b) Mi fa ingrassare e mi fa salire la glicemia. In questo caso è un rischio reale se questa persona è già sovrappeso o/e soffre di diabete. Invece se è solo una sua preoccupazione è opportuno chiedersi: Io che cosa rischio?

In ogni caso la seconda domanda lo aiuta a schiarire le idee.

Potrebbe rispondere: potrei concedermi un dolce come un cioccolatino o un pezzetto di crostata per merenda.

Tante volte bastano i piccoli accorgimenti per riportare pace e serenità dentro sé stessi.

Se invece ti renderai conto che c’è un valido motivo per cambiare a questo punto proseguiamo con il passo successivo.

  1. Sostituiamo le parole:

 “Sono proprio un cretino, questo è il mio difetto!” con “Ho commesso questo errore 1,2,3.. volte, evidentemente devo fare in un altro modo.”

Al posto di affermare: “Non riesco proprio a fare diversamente, non posso fare niente” facciamo le domande che aprono infinite possibilità: “Come posso fare in altro modo? “  “Cosa devo cambiare per far sì che questa situazione non si ripeta?” “Di quale aiuto ho bisogno e chi o cosa mi può aiutare?”

  1. Prendiamo la decisione di agire e agiamo!

Si fa presto a dire!

Molte volte sappiamo cosa si deve fare e sembra di aver preso la decisione di agire, ma nonostante ciò, rimaniamo bloccati.

Esiste un modo per uscire da questo blocco?  Si, esiste!

Possiamo uscire dando empatia a noi stessi, scoprendo i nostri bisogni e l’origine del nostro comportamento. Solo in questo modo il cambiamento sarà permanente e passeremo all’azione.

Supponiamo che il tuo ”difetto” per cui ti nomini un “cretino” è addormentarti davanti alla TV dopo cena, svegliarti verso l’una di notte per andare al letto e dopo non riuscire più a prendere sonno.

Ogni volta ti prometti che non lo farai più ma appena ti metti sul divano gli occhi si chiudono e ti lasci prendere dal sonno.

Hai provato già a mettere il volume alto della TV, farti chiamare da qualcuno appena ti vedono con gli occhi chiusi, rimanere seduto invece di sdraiarti o che sa quante altre strategia te le sei inventate, ma niente ti ha portato il risultato desiderato.

C’è un valido motivo per questo: hai bisogno di riposo e l’energia per poter affrontare la tua giornata. A questo punto è evidente il perché tutti i tuoi sforzi sono stati inutili.

Per soddisfare il tuo bisogni d’energia ti accorre esercizio fisico e alimentazione sana e regolare.

Se mangi 3-4 volte al giorno la tua cena potrebbe essere un pasto leggero e non ti sentirai appesantito, già solo questo ti farà venire meno voglia di buttarti sul divano.  Potresti dedicare un po’ di tempo a quello che dici: mi piacerebbe tanto ma non ho mai tempo, e poi andare direttamente a letto per dormire 8 ore di seguito. Se farai anche esercizio fisico, la voglia di passare la serata sul divano d’avanti la TV con gli occhi chiusi te lo puoi scordare!

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