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I SENSI DI COLPA? NO, GRAZIE!

Hai mai fatto qualcosa di sbagliato per cui una o più persone si è sentita ferita o delusa dal tuo comportamento?
Penso che almeno una volta nella vita sia capitato a tutti e se ci si tiene a questa persona arrivano i SENSI DI COLPA.😨

Questo stato emotivo oltre essere completamente inutile e dannoso non risolve niente e non aiuta a nessuno.
A questo punto la domanda viene spontanea: è possibile non provarli per niente o quanto meno liberarsene in fretta? e: come possiamo imparare a farlo?
La prima risposta è assolutamente SI!
Come
Non ho la ricetta perfetta per tutti! Voglio solo condividere con te come ho imparato a farlo io. Puoi prendere uno spunto o applicarla alla lettera, importante che ti possa essere d’aiuto.

Dunque, per prima cosa ammetto di essermi sbagliata e prendo le mie responsabilità delle parole dette o le mie azioni che hanno provocato il dolore in un altro. Ricordati,📍 quello che è sbagliato non è mai una persona, ma le sue azioni! 📍
Chi di noi può permettersi di dire di essere perfetto e non sbagliare mai? Quando il nostro comportamento provoca dolore, stiamo male sia noi, sia la persona in questione e proprio dal dolore che possiamo ripartire.

In secondo tempo ascolto il mio dolore, senza alcun giudizio, semplicemente resto in ascolto. Cosa mi vuol dire? Di che cosa avevo bisogno e cosa mi ha portato ad agire in questo modo? A che cosa non ho prestato la mia attenzione? Cosa non vedo che l’altro vede? Come avrei potuto fare diversamente? Come farò per la prossima volta in una situazione simile? Che cosa ho imparato?

Dopo aver dato le risposte a tutte queste domande, il dolore cessa e posso andare avanti. Le risposte le lascio per me, almeno per ora. Se dicessi i miei perché ad un altro potrebbe suonare come una giustificazione e dunque aspetto che mi viene chiesto esplicitamente. Molte volte alle persone la tua motivazione non interessa affatto, quello che vogliono sapere e che tu hai capito di aver fatto un errore e hai compreso come si sentono.

Il terzo passo è dare empatia ai sentimenti e bisogni altrui. Quale aspetto del mio comportamento le ha fatto più male? Cosa l’ha ferito in particolar modo? Cos’è di così tanto importante per lui/lei che io magari ho sottovalutato? Cosa le sfugge che per me è evidente? Come posso mostrarle la mia compassione e accogliere il suo dolore?

Dopo aver chiarito tutti gli aspetti chiedo scusa. Non dico semplicemente: scusami, ma indico il motivo per cui chiedo scusa: ti chiedo di perdonarmi perche ho capito di essermi sbagliata in ………………. Che ti ha fatto sentire ………… Mi dispiace moltissimo per questo.
Importante che le mie parole siano sincere e arrivino dal profondo del mio cuore, se l’altro lo percepisce è più probabile che mi perdoni. Ho usato appositamente il condizionale perché non è mica detto che lo faccia. Cosa fare e come reagire alle mie parole sta a lui/lei.

🎯La mia zona di controllo finisce qui! STOP!

Non sta a me come persona farsi carico del suo dolore e capire il perché e da dove viene. È compito suo prendersi cura di sé stesso e capire i suoi reali bisogni, accogliere i suoi dolori ed ascoltarli.

Sono stata la portatrice di questo dolore ma non posso essere mai la causa.📍A seguito di questo provo una profonda compassione verso questa persona e il dispiacere per l’accaduto, ma niente sensi di colpa.

© Copyright 2017 - Inna Apekina